Scritte no vax all’ospedale di Prato: Mazzeo, “alla stupidità non c’è vaccino”

Il presidente del Consiglio regionale: “Solidarietà al ministro Speranza. Il centro Pegaso simbolo della lotta al covid"

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PRATO – “A Prato, al centro Pegaso, simbolo della lotta al Covid, il delirio no vax continua. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al ministro della Salute Roberto Speranza che, proprio poche settimane fa ha partecipato agli Stati generali della Salute della Toscana”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha commentato le scritte no vax comparse al Centro Pegaso di Prato nell’area della palazzina adibita alle cure Covid e all’esterno dell’ospedale.

 

Le scritte, apposte nelle parti esterne dei due edifici, presumibilmente durante la notte, citano il nazismo ed equiparano la vaccinazione allo sterminio. Sui muri compare anche un attacco diretto al ministro Speranza. Lo stesso presidente del Consiglio regionale, attraverso la sua pagina facebook, è stato più volte vittima di pesanti attacchi no vax. “Purtroppo alla stupidità non c’è vaccino”, ha aggiunto Mazzeo.

 

Nel centro Pegaso sono stati ricoverati circa 1300 pazienti affetti da Covid, effettuate circa 260 terapie con monoclonali e nella struttura dell’ospedale Santo Stefano sono stati effettuati 35mila vaccini di cui mille 650 in ambiente protetto per i soggetti fragili e a rischio di reazioni allergiche oltre a 50 terapie con monoclonali.


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