ROMA – “L’idea della sinistra è sempre la stessa, più tasse per tutti. La proposta di Letta di una patrimoniale per creare una dote da dare ai più giovani è ormai un evergreen, visto che se ne era già parlato nei mesi scorsi durante il governo Draghi“.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

Fratelli d’Italia si era opposta prima e si oppone anche ora, perché la verità è che in Italia di patrimoniali ce ne sono già troppe per istituirne altre. La più nota patrimoniale è l’IMU, la tassa sulla casa, che colpisce il bene più caro agli italiani, un simbolo di risparmio più che di ricchezza, e che oggi frutta allo stato 21 miliardi di euro, un importo che negli anni è più che raddoppiato, per volere del governo Monti.

Ma di patrimoniali più o meno nascoste ce ne sono altre, come le tasse che si pagano sugli immobili e sui prodotti finanziari detenuti all’estero, la tassa di successione e sulle donazioni, le imposte ipotecarie e catastali, l’imposta di bollo su depositi e conti correnti, il bollo auto, il canone Rai. Dunque, di altre tasse non ce ne è alcun bisogno, semmai la sinistra dovrebbe pensare di smettere di fare la guerra ai ricchi, come se produrre ricchezza fosse una colpa e non un merito. Quando Fratelli d’Italia arriverà al governo proporrà un taglio netto delle tasse che affliggono gli italiani.

La sinistra che ha governato negli ultimi 10 anni è stata in grado persino di aumentarle le tasse, come evidenziato dagli ultimi dati discussi nel rendiconto e assestamento del bilancio dello Stato. Lo ha fatto incurante del momento storico segnato da pandemia, guerra ed inflazione. Fratelli d’Italia invertirà drasticamente questa rotta” chiosa Calandrini.


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