Teatro Goldoni, è finanziamento record con quasi un milione di euro

I fondi arrivano dal Pnnr, Il Goldoni si piazza tra i primi tre teatri più attivi in Toscana e tra i primi dieci in Italia

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LIVORNO – Si tratta del finanziamento più importante che il Teatro Goldoni abbia ottenuto dal 2004, data in cui la struttura fu ripristinata. Si parla di 650 mila euro più il 20 per cento che sarà stanziato dalle casse comunali. Il massimo esigibile, tale e quale alla somma ottenuta dalla Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Sistina di Roma e il Teatro Regio di Parma. I soldi provengono dai fondi Pnnr per “le strutture e i luoghi di cultura, teatri, cinema e musei”. Il Comune di Livorno ha presentato in concorso con gli altri teatri italiani il Teatro Goldoni, ottenendo questo ingente finanziamento che andrà speso in opere di efficientamento e rifunzionalizzazione energetica della struttura. A darne notizia è il sindaco Luca Salvetti in apertura del consiglio comunale di stamani: “un traguardo importante per una delle strutture più importanti della città e un investimento rivolto al futuro per un risparmio che andrà ad arricchire la programmazione della Fondazione Goldoni e ne ammortizzerà i costi di gestione”, questo il commento del primo cittadino. Ugualmente soddisfatte tutte le forze politiche, compresa l’opposizione, anche se ognuno vuole dire la sua e fare un contrappunto. “Soddisfazione per questa comunicazione e per il quadro positivo” così Aurora Trotta di Potere al Popolo “un settore su cui investire per l’arricchimento dei cittadini ma serve una totale regolamentazione del settore lavoratori”. La questione dei contratti e dei compensi dei lavoratori del Teatro Goldoni non è la prima volta che viene affrontata in consiglio comunale e la consigliera nella sua critica in coda all’intervento non fa sconti definendo alcuni contratti degli “operatori dell’arte” addirittura “farlocchi” e al limite dello “sfruttamento e dell’abuso della disponibilità anche per eventi di grande importanza”. Aurora Trotta chiude auspicandosi un cambiamento prima del pur vicino inizio della kermesse Effetto Venezia, in modo da garantire “un’offerta culturale continuativa ma non a scapito di chi lavora”. Soddisfatta anche Stella Sorgente, capogruppo Cinque Stelle: “una buona notizia anche perché eravamo molto preoccupati per l’ammanco di 150 mila euro rilevato nel bilancio di transizione, un finanziamento importante e da attenzionare in maniera particolare in un momento come questo in cui le spese per l’approvvigionamento energetico sono di massima importanza, mi auguro che si possa espletare il tutto nella maniera più veloce ed efficiente possibile dati i tempi stretti dei finanziamenti Pnnr”. Anche Stella Sorgente come Aurora Trotta prende in esame il problema dei contratti dei lavoratori: “la questione degli impiegati del coro, dell’orchestra, delle attività esterne e anche delle iniziative organizzate dal Lem sono vicende che richiedono la massima attenzione e saranno prese in oggetto in una commissione consiliare dedicata”. L’adeguamento degli orari e dei salari sono già allo studio anche dei sindacati del teatro che hanno impugnato la questione. Chiude il consigliere Carlo Ghiozzi della Lega, anche lui positivo con qualche ritocco: “questo finanziamento è un elemento importante ma la cultura deve diventare un veicolo di attrazione sia per i livornesi che per i turisti, per questo bisogna dare al Teatro Goldoni un risalto nazionale e internazionale e un’amministrazione coerente è necessario che faccia di più”. Infine il sindaco Luca Salvetti rende noto il resoconto dell’anno di programmazione del teatro Goldoni e della Fondazione. Il teatro livornese si piazza sul podio in Toscana e tra i primi dieci teatri in Italia con 181 giorni di programmazione, 27348 spettatori complessivi suddivisi tra 9 spettacoli di lirica per 4235 spettatori, 10 spettacoli di musica sinfonica con 4711, 6 di prosa con 3312, altri 601 spettatori arrivano dall’unico spettacolo di danza, mentre 5170 spettatori arrivano dagli altri eventi e 8526 dalle rappresentative e dai saggi.


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