LATINA – Si sono vissuti momenti concitati al pronto soccorso dell’ospedale Goretti di Latina per un cittadino tedesco, proveniente dalla Germania che aveva la febbre a 40°.

Dopo il test è stata finalmente individuata la causa : si trattava di una semplice influenza, che, in queste ore, ha raggiunto il picco. Per qualche ora si è temuto che si trattasse di coronovirus, ma nulla di ciò.Era già accaduto a Civitavecchia, a bordo della nave da crociera, dove i due passeggeri con la febbre alta sono stati colpiti dall’influenza.

L’Ospedale Goretti comunque è già pronto per le emergenze. Sono state predisposte due stanze dedicate, a cui si accederà direttamente, senza passare per il pronto soccorso, né per i corridoi .Uno stratagemma studiato dalla direzione e da tutto il personale del reparto malattie infettive. Una mossa intelligente che premia la serietà e la professionalità del nosocomio pontino che, da anni, ha un reparto di malattie infettive all’avanguardia.

Intanto nelle farmacie è caccia alla mascherina Ne sono state vendute tantissime forse più di mille. Oggi nel centro commerciale Latina Fiori si è vista una persona che la indossava.  Anche in ospedale, più di qualcuno, aveva la mascherina da chirurgo,ma, secondo i medici del Goretti, tutto ciò è esagerato

“Nell’ultima settimana si sono stimati complessivamente circa 85 mila nuovi casi di influenza raggiungendo il valore di 14,59 casi per 1.000 assistiti che è il quinto valore di picco più alto registrato in 21 stagioni di sorveglianza. L’incidenza per la fascia di età 5/14 anni ha raggiunto i 34,2 casi per 1.000 assistiti che è il secondo valore più alto negli ultimi 16 anni. Fare il vaccino antinfluenzale è fondamentale anche per la fascia pediatrica e sarebbe utile farlo rientrare nel Piano nazionale delle vaccinazioni. C’è ancora tempo per vaccinarsi poiché la stagione finirà a fine marzo. Ricordo che è inutile con l’influenza recarsi al pronto soccorso, ma è preferibile rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta ed è assolutamente sconsigliato sottoporsi a terapie antibiotiche senza la prescrizione del medico. I costi sociali dell’influenza sono notevolissimi, solo nella nostra regione finora ha colpito circa 400 mila cittadini. Sono elevate inoltre le complicanze soprattutto per i pazienti più fragili”.

Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

 


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