Il decreto da 55 miliardi di euro c’è. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,ieri sera in diretta Tv sui principali TG in conferenza stampa da Palazzo Chigi. “Abbiamo lavorato non un minuto in più del necessario” ha dichiarato il Premier, sottolineando come il Governo ha “lavorato nella consapevolezza delle difficoltà in cui si trova il Paese”.

Dei 55 miliardi messi in campo, circa la metà (25,6 miliardi) sono a disposizione dei lavoratori. E arriveranno subito – spiega Conte – perché il Governo ora dispone già di un’anagrafica degli aventi diritto, costruita sulle richieste ricevute a seguito dell’ultimo decreto. Ma nel decreto sono previsti “anche aiuti a chi non ha ricevuto nulla, perché dobbiamo fare in modo che i soldi arrivino in maniera rapida, semplice e veloce”. Inoltre, “abbiamo pagato l’85% della Cassa Integrazione Ordinaria e quasi l’80% degli autonomi”. Previsti anche aiuti alle imprese, a cui sono destinati tra i 15 e i 16 miliardi, ma anche il reddito di emergenza per le fasce deboli. Tagliati inoltre 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato, con lo stop all’Irap a giugno.

In conclusione, è stata presentato il Fondo per le strutture semi residenziali per persone con disabilità, a cui saranno destinati 40 milioni.

Il ministro dell’agricoltura Bellanova ad un certo punto si è commossa “lo Stato è più forte del caporalato, gli invisibili saranno meno invisibili” Le sue lacrime sono sincere e Salvini, Meloni, Procaccini non comprendono.

Eccola la Bellanova, con i suoi vestititi dai colori forti, sgargianti. Lei richiama alla mente i vecchi sindacalisti, dalle parole roboanti,retoriche,alla Giuseppe  Di Vittorio. Lei che viene da quella stessa terra ,la Puglia, come il presidente del consiglio Conte,come mio padre, Sebastiano. Lei che mi ricorda i comizi in piazza del Popolo, di Mario Berti ( detto masticiotto,nella sua Sezze) e Antonio Amodio. Quelle parole di una volta, che ora fanno sorridere. Ma Teresa Bellanova è fatta così, è in carne ed ossa, è sanguigna, sincera, lei che ha abbracciato Renzi, lei che si pone sempre al fianco degli ultimi e che viene attaccata dalla destra in maniera ingiusta. Si, anche gli immigrati,i braccianti extracomunitari,gli indiani, tanto cari a Marco Omizzolo nella sua Sabaudia, sono utili per raccogliere i prodotti della nostra terra,perché senza di loro l’agricoltura muore ed ha ragione a commuoversi,le sue lacrime sono sincere, perché crede ad un ideale, ad un’ umanità profondamente sfruttata e che cerca il riscatto, la speranza di vivere.


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