LATINA – Celentano Fdi: «Il Comune di Latina acquista libri per la biblioteca chiusa, continua la commedia dell’assurdo». Libri per la biblioteca che però è chiusa: sembra un altro atto della commedia dell’assurdo secondo la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano.
«Ancora una volta Latina Bene Comune – spiega nella sua nota la Celentano – si aggiudica un pessimo voto per il tema della Cultura. Il teatro resta chiuso e la biblioteca sembra ormai destinata a fare la stessa fine, considerando che i lavori di adeguamento che dovevano terminare entro 120 giorni dal 22 luglio 2019 sono tutt’altro che ultimati.

Il Comune di Latina ha fatto un avviso pubblico, che scade oggi, per sostenere la promozione del libro e della lettura in un settore colpito dal lockdown molto duramente. L’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Coletta, assessore alla Pace, ha inteso impiegare i 10mila euro messi a disposizione dal Ministero per i beni culturali a questo scopo, invitando le librerie di Latina a rispondere alla manifestazione di interesse per fornire alla biblioteca Aldo Manuzio volumi al prezzo di copertina stabilito dagli editori. Una bellissima iniziativa, se non fosse che la stessa biblioteca non è aperta.   

Eppure, nel programma elettorale di Lbc una priorità era quella di effettuare il censimento del patrimonio comunale di biblioteche comunali e di quartiere, comprese le aule magne scolastiche. La prospettiva era di ampliare i servizi della biblioteca comunale anche attraverso l’utilizzo di spazi recuperati dalla ristrutturazione dell’ex Consorzio Agrario, con sale adeguate a eventi, conferenze, studio e con Wi-Fi gratuito per gli utenti. Ora la biblioteca potrà acquistare libri per un importo complessivo di 10mila euro. Speriamo che non restino troppo a lungo negli scatoloni, accantonati in qualche locale abbandonato in mezzo a ragnatele e infiltrazioni d’acqua.

L’ennesimo flop dell’amministrazione targata Lbc dimostra, ancora una volta, che la stessa ha disatteso tutti i proclami della campagna elettorale. Una città senza teatro e senza biblioteca è svuotata di contenuti culturali. L’amministrazione non è riuscita a restituire alla collettività i luoghi simbolo della nostra città.

L’inconcludenza di questa amministrazione è stupefacente. Mi auguro che nei pochi mesi rimasti, prima delle elezioni, almeno gli studenti possano beneficiare di uno spazio formativo e aggregativo per la loro crescita. Il sindaco ha voluto ritagliarsi uno spazio per i temi internazionali della pace, fossi stata al suo posto, dopo quasi cinque anni di mancati obiettivi, mi sarei imposta una delega al pragmatismo per risultati concreti».


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