LATINA – Non c’è un movente ben preciso all’origine della brutale aggressione consumata nel tardo pomeriggio di lunedì nel centro di Borgo Santa Maria ai danni di due cittadini indiani, se non la follia di chi li ha colpiti per il semplice gusto di sfogare i propri istinti violenti per diletto contro due persone indifese. Stando a una dettagliata ricostruzione dei fatti, due sconosciuti li avrebbero picchiati soltanto per uno sguardo di troppo: un retroscena che sottolinea la gravità dei fatti, al limite del razzismo.

Le vittime del pestaggio hanno riportato lesioni e fratture piuttosto serie, a riprova del fatto che gli sconosciuti picchiatori non hanno lesinato la violenza, accanendosi contro di loro con incredibile ferocia. Soccorsi dalle ambulanze del servizio 118 i due cittadini indiani erano stati trasportati d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dove sono stati ricoverati con prognosi rispettivamente di 25 e 30 giorni, ovvero due casi di lesioni personali per le quali la Polizia deve procedere d’ufficio alle indagini, anche in assenza delle denuncie dei malcapitati. Uno in particolare ha riportato la frattura del setto nasale, l’altro di mandibola e spalla.

Dopo i primi accertamenti ospedalieri e le cure necessarie, le vittime sono state ascoltate dai poliziotti della Squadra Volante per ricostruire la sequenza dei fatti. Entrambi residenti nel centro di Borgo Santa Maria, hanno spiegato di essere stati affrontati con violenza senza avere commesso nulla di male. A quanto pare gli aggressori, che potevano essere persone arrivate da fuori Latina, ma di certo italiane, si erano fermate nel centro di Borgo Santa Maria per compare delle birre quando hanno incrociato i due indiani. Gli sconosciuti li hanno subito affrontati chiedendo loro cosa avessero da guardare, ma i loro sguardi si erano incrociati per pochi secondi, senza malizia.

Probabilmente era solo un pretesto per attaccare briga visto che dalle parole ai fatti il passo è stato fin troppo breve. I due sconosciuti hanno sopraffatto le vittime con calci e pugni, continuando a colpirli con violenza inaudita anche quando erano caduti a terra doloranti: presi alla sprovvista, i due indiani hanno cercato di difendersi, senza praticamente reagire. Tra i testimoni qualcuno ha avuto la prontezza di annotare la targa e ora le indagini della Polizia hanno preso una direzione ben precisa.


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