Ponza-I Ponzesi chiedono protezione e punti d’intervento per difendersi dal Coronavirus. Fratelli d’Italia apre l’interrogazione sul tema in Regione Lazio.

L’isola di Ponza è a poche miglia dalla terra ferma ma troppo distante da ospedali attrezzati per curare la pandemia che velocemente si stà divulgando in tutto il globo.

Non esiste terapia intensiva in quest’area. A preoccupare ancor di più i cittadini della meravigliosa isola sono i continui sbarchi di chi fugge dalla quarantena in città per passarla in questo luogo.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, alla Regione Lazio, Fabrizio Ghera, in una nota, chiede “che siano effettuati i dovuti controlli sanitari al porto di Formia per i passeggeri diretti alle isole pontine”. “Siamo ormai da settimane in piena emergenza Covid19 e senza controlli c’è il rischio di estendere il contagio anche Ponza e Ventotene e ciò sarebbe devastante per quei microcosmi insulari così fragili e indifesi i cui abitanti si sentono abbandonati nel momento del pericolo dall’Amministrazione Regionale, come giustamente segnala Danilo D’Amico, dirigente provinciale di FdI a Ponza. Sappiamo quanto complesse possono essere le operazioni di soccorso su un’isola, pertanto chiederemo un sollecito intervento alla Regione Lazio, affinché siano attivati al più presto i controlli previsti sui passeggeri diretti alle isole Pontine, per prevenire la diffusione dell’epidemia anche in quei luoghi”.

Ghera appoggia le varie iniziative sollecitate dal coordinatore comunale di Ponza del partito di Giorgia Meloni che aveva denunciato più volte la situazione in cui si trovano i suoi concittadini e la loro preoccupazione.

Il Consigliere comunale Daniele D’Amico, di Fratelli d’Italia: “Abbiamo assistito ad una serie di proclami personalistici e al linciaggio mediatico di chi, con tanta buona volontà, sotto consiglio di un’infermiera del Primo soccorso, si era dato da fare per essere d’aiuto alla cittadinanza. Uno spettacolo indegno e inappropriato, specie in questo momento.

Non siamo riusciti ad ottenere una tenda per il triage in caso d’emergenza e alcuni presidi sono arrivati a Ponza grazie alla buona volontà di due professionisti. E’ un dato di fatto che la popolazione tutta è seriamente preoccupata. Le nostre infrastrutture non sono preparate ad affrontare il propagarsi del Virus, qualora accadesse. Il giusto pensiero di ognuno di noi, consapevole di queste mancanze, si è concentrato su cosa fare per arginare il più possibile la possibilità che ciò accada. E i social, che sono oggi il nostro solo modo per manifestare i nostri pensieri, si sono riempiti di una serie di appelli, proposte, proteste.

L’interrogazione di Ghera chiede una limitazione delle corse Laziomar ad una al giorno, andata e ritorno, alle 5.30 da Ponza per Formia e alle 15.30 da Formia per Ponza per aumentare la frequenza di sanificazione dei mezzi ad ogni corsa; l’obbligo di viaggio con guanti e mascherine, l’istituzione – come detto – dei controlli all’imbarco e allo sbarco “in piena sinergia con le forze dell’ordine locali” e la chiusura immediata del Cimitero”. “Una politica seria deve dare risposte concrete ai cittadini, che se le aspettano. Noi, rispettando le direttive di unità e collaborazione che ci siamo dati fin da subito, non siamo interessati alle polemiche – ha concluso D’Amico – Lavoriamo a testa bassa per dare il nostro contributo e siamo lieti che il tempo ci stia dando ragione”.


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