Il colore: un elemento dell’immagine

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Ho tentato di esprimere le terribili passioni dell’umanità mediante il rosso e il verde                                                                      Vincent van Gogh

I colori: simboli della liturgia cristiana                                         Il rosso è il colore della passione di Cristo e del martirio. Nella gerarchia ecclesiastica indica il grado cardinalizio. Il giallo nel medioevo era il fondo dorato dei dipinti e sostituiva il cielo azzurro che simboleggiava la divinità. Nelle comunità religiose il nero e l’abito nero indicano la rinuncia dei valori mondani a vantaggio dei valori spirituali. Il bianco nel Cristianesimo è l’emblema della castità e della purezza spirituale ed è il colore indossato nei sacramenti. Il bianco è astratto, è il colore dell’assenza. L’azzurro nell’iconografia cristiana è il colore del manto della Vergine Maria, regina del cielo.

Intensità e contrasti                                                                  I colori possiedono diversi gradi di luminosità. La luce modifica i colori, la sua influenza sui colori è nettamente diversa a seconda dell’intensità. I contrasti cromatici sono ben conosciuti e sfruttati in pittura e nella comunicazione visiva. Infatti, per rendere più luminoso un colore brillante basterà accostarlo ad un colore scuro; se invece vogliamo smorzare un colore vivace, dobbiamo accostarlo a un bianco luminosissimo.

         L’uso del colore, specialmente in pittura, si basa soprattutto sul contrasto che si ha quando si avvertono differenze o intervalli tra due effetti cromatici (se le differenze sono assolute ) o per contrasto di opposti. I contrasti principali dei colori sono: contrasto di colori puri; contrasto di chiaro e scuro; contrasto di freddo o caldo; contrasto di complementari; contrasto di qualità e di quantità.

         Contrasto di colori puri avviene tra il giallo, il rosso e il blu e in ogni caso tra colori al più altro grado di saturazione (se si separano i colori con linee nere essi acquistano risalto maggiore).

         Contrasto di chiaro e scuro  avviene tra bianco e nero, ma anche tra le gamme dei grigi e dei colori, a seconda della loro luminosità.

         Contrasto di freddo e caldo determina sensibilità diverse al freddo e al caldo. All’estremità di questo contrasto sono il verde-blu e il rosso-arancio, quali poli del freddo e del caldo.

         Contrasto di complementari avviene tra due colori che mescolati danno un grigio neutro (due luci colorate complementari, unendosi danno luce bianca). Nel disco cromatico i colori complementari sono diametralmente opposti. Dei tre colori fondamentali ognuno è complementare del colore ottenuto mescolando gli altri due.

         Contrasto di qualità avviene tra colori intensi e luminosi ed altri, poveri e offuscati. Allorché sono scuriti (con il nero) o schiariti (con il bianco) i colori perdono parte della luminosità (per il esempio il giallo con un po’ di nero diventa verdastro).

         Contrasto di quantità nasce dal rapporto quantitativo tra due o più colori. L’effetto di un colore non dipende infatti solo dall’intensità e dalla luminosità, ma anche dalle dimensioni della superficie colorata.

         I colori vengono classificati in: colori primari o fondamentali perché non possono essere ottenuti mescolando altri colori. Essi sono: il giallo, il rosso e il blu.

         Quando dipingiamo, usiamo non la luce immateriale, ma pigmenti, cioè materie coloranti. I colori primari dei pigmenti sono il giallo, il roso e blu, dai quali si ottengono, per mescolanza tutti gli altri colori; colori secondari si ottengono mescolando i primari a due a due: l’arancione risulta dalla miscela di rosso e giallo; il verde deriva dalla somma di giallo e blu e il viola si  ottiene mescolando rosso e blu;   colori terziari  si ottengono mescolando un colore primario con uno secondario, giallo e verde, giallo e arancione, blu e verde, blu e viola, rosso e viola, rosso e arancione; colori complementari sono i colori che insieme ricostruiscono (completano, da cui il termine) la terna dei primari.

         Le coppie di colori che non hanno niente in comune perché ogni colore è composto da tinte non presenti nell’altro (es. giallo, colore primario, e viola, colore secondario, composto da rosso + blu).I colori complementari sono colori opposti: si controbilanciano, intensificano e si influenzano a vicenda, raggiungendo il massimo grado di luminosità. Accostati producono contrasti molto vivaci, esaltandosi a vicenda. Infatti, accostando due colori complementari, ciascuno di essi fa risaltare di più l’altro; colori neutri o acromatici. Il bianco e il nero sono definiti colori neutri o cromatici.il bianco perché corrisponde alla somma dei colori dello spettro solare (massima luce) e il nero perché assorbe tutte le radiazioni luminose (assenza di luce). Sono detti colori neutri anche tutte le gradazioni dei grigi e dei bruni;

         colori caldi  sono i rossi, i gialli e tutte le loro combinazioni come gli aranci, i marroni, le ocre. Nella pittura vengono considerati colori caldi forse per associazione con il calore del sole e del fuoco;

         colori freddi così definiti forse perché riferiti alla luce della luna, della notte, del cielo poco prima dell’alba e comprendono i blu e tutte le loro combinazioni (viola,  azzurri);                                                                                                                             colori puri sono le tinte al massimo grado di saturazione, di intensità cromatica, secondo la rispettiva lunghezza d’onda. Un colore primario viene definito puro o saturo quando è al massimo della sua intensità;                                                              colori impuri (o non saturi ) sono meno luminosi e meno brillanti.        Le terre, che troviamo in natura, si ottengono mescolando due colori secondari e sono particolarmente coprenti ed opachi. Le principali terre sono: terra rossastra ottenuta dal viola e l’arancione; terra giallastra, detta anche terra di Siena, ottenuta dall’arancione e il verde; terra verdastra verde o oliva, ottenuta dal verde e viola.

         Il cerchio cromatico disponendo in cerchio i colori primari, secondari, terziari si ottiene il cerchio  (o disco) cromatico che consente di individuare i colori complementari disposti in opposizione su uno stesso diametro del cerchio. Molti artisti (Delacroix, Seurat, Klee, Itten e altri) hanno costruiti cerchi cromatici.


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