Coletta: “Io garante di una maggioranza più ampia. Il ricorso? Nel caso venisse accolto, pronti a giocare per rivincere, magari anche meglio!”.

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LATINA- Salgo le scale del civico numero 1 di Piazza del Popolo dopo aver esibito il Super Green Pass. Ho una intervista con il Sindaco Coletta: pandemia, commissioni, Pnrr, questioni amministrative. Sono moltissime le domande che vorrei porgli. Ci sediamo sul tavolo tondo e vitreo che divide la scrivania dal salottino.

 

“Are you ready?”, mi domanda il Sindaco. “Sure!”, rispondo col mio inglese meno che elementare.

 

 

 

Partirei dalla pandemia e dalla situazione che vivono i Presidi, i docenti e gli alunni nelle scuole. Lei domani incontrerà i Dirigenti Scolastici. Qualche giorno fa c’è stata qualche incomprensione a mezzo stampa: le scuole sono luoghi sicuri?

 

 

 

Non c’è stato nessun comunicato stampa, da parte nostra. E’ stata carpita una mia dichiarazione del tutto decontestualizzata nel corso di una riunione. Insieme alla Asl valutavamo che i dati delle scuole non erano tali da ipotizzare provvedimenti restrittivi, come  chiusure o Dad. Al tavolo, coordinato dal Prefetto, erano presenti anche l’Ufficio Scolastico Provinciale e i Sindaci della Provincia.

 

Io mi sono posto l’obiettivo, anche interpretando i disagi delle famiglie, di armonizzare la comunicazione ai vari livelli istituzionali. Questa mattina, infatti, i Presidi hanno incontrato la Asl, domani mi confronterò con loro in call.

 

Fra l’altro, puntare subito sulla Dad, potrebbe essere discriminante perché non tutti avrebbero parità di accesso al diritto allo studio. Ribadisco il mio apprezzamento per il grande lavoro che sta svolgendo tutto il personale scolastico e per la grande collaborazione degli studenti e delle loro famiglie.

 

 

 

Venerdì 28 c’è un Consiglio Comunale che, si spera, scriverà la parola fine su questa vicenda delle Commissioni. Io, che pure seguo le cose della politica con passione da un po’, non sono riuscito a comprendere le ragioni di questo stallo: ce le può spiegare?

 

 

 

In termini molto semplici, c’è un vulnus normativo sul regolamento, di fatto un vulnus anche giurisprudenziale riguardo al conteggio per poi attribuire i seggi delle Commissioni.

 

Questo vulnus andava colmato dalla politica attraverso un accordo fra le diverse forze. L’accordo non c’è stato ed io sono rimasto molto deluso dall’atteggiamento dell’opposizione. Ho cercato con tutte le mie forze di esercitare il ruolo di garante dell’equilibrio politico conferitemi in modo inequivocabile dal corpo elettorale. L’ho fatto, ad esempio, quando abbiamo eletto all’unanimità il Presidente del Consiglio Raimondo Tiero, questo non va dimenticato. Avevo chiesto, quindi, alle forze politiche di raggiungere un accordo che rispettava l’equilibrio delle forze politiche in Consiglio.

 

Con il Pnrr bisogna correre, anche veloci, il 30 giugno 2022 vanno chiusi tutti i progetti da presentare ai bandi. La Politica dovrebbe ragionare non pensando al consenso, ma al bene della comunità. Non avrei voluto che si decidesse a maggioranza in Consiglio Comunale. L’opposizione non ha avuto questa sensibilità, rischiando di danneggiare la comunità. L’Amministrazione, però, va avanti spedita ed anzi, la maggioranza è sempre più solida.

 

 

 

Fra l’altro il 9 febbraio il Tar si esprimerà sul ricorso presentato da alcuni rappresentanti dell’opposizione: non ha la sensazione che molti di loro aspettino questa data per valutare il da farsi?

 

 

 

Essendoci, come lei ricorda, un procedimento in corso, non intendo entrare nel merito perché non compete a me farlo. Aspettare il ricorso, da parte dell’opposizione, mi pare un atteggiamento ostruzionistico ed anche lesivo nei riguardi della comunità. Non possiamo permetterci altri stalli, altri commissariamenti. Se si dovesse riandare al voto in qualche sezione noi siamo pronti. Ho sempre giocato per vincere, rigiocherò per vincere. Chi lo sa, magari per vincere anche meglio!

 

 

 

Lei qualche giorno fa ha nominato l’Arch. Remigio Coco Assessore all’Urbanistica. Una figura di indubbia competenza che rafforza la qualità della sua Giunta. Il Consigliere Regionale del Pd, Enrico Forte, le suggerisce ben 100 idee per il centro storico: quale funzione ritiene debba avere il centro?

 

 

 

Sull’urbanistica e sul centro storico noi abbiamo bisogno di un dibattito aperto ed approfondito. Ad esempio, potremmo lavorare ad una due giorni di confronto ed analisi su questi temi.

 

Le faccio alcuni esempi: prenda l’ex Mercato Annonario. Quel luogo continuerà ad avere la medesima funzione, migliorandola. Noi riqualificheremo quella struttura rendendola più funzionale sul modello dei mercati di tutta Europa.

 

La biblioteca sta per essere riconsegnata agli studenti, l’ex Garage Ruspi diventerà una sala multimediale, sala congressi. Il Museo Cambellotti ha già una sua funzione definita a livello culturale, senza dimenticare il D’Annunzio che ci auguriamo di poter presto riconsegnare alla città.

 

I nostri due Assessori, l’Arch. Remigio Coco e l’Avv. Pietro Caschera hanno tutte le capacità per mettere a sistema le varie anime del centro storico. Aggiungo che sulla ex Banca d’Italia noi partiamo dall’eliminazione di una locazione passiva, che non porta a nulla. Questo patrimonio dovrà essere reso fruibile soprattutto ai giovani. Nei prossimi giorni apriremo il dibattito su tutto questo.

 

 

 

Qualcuno definisce la sua maggioranza di “estrema sinistra”: vuole replicare?

 

 

 

Guardi, anche su questo aspetto sono rimasto molto deluso nel leggere alcuni comunicati dell’opposizione. Questa non è politica, perché la politica in un momento come questo deve ricercare le ragioni dello stare insieme, non dividersi. Latina ha i fari accesi a livello nazionale. Quando mi reco nei vari Ministeri, ad esempio, la conoscono tutti la situazione della nostra città. Abbiamo tutti l’occasione di offrire un contributo al governo della nostra comunità. Devo ringraziare Forza Italia e Fare Latina che, partendo dai contenuti, hanno deciso di far parte di questa maggioranza.

 

 

 

Il principale esponente della coalizione a lei avversa, per citare Veltroni, ha denunciato una particolare situazione di degrado in cui versa la città, appellandosi addirittura al Prefetto: ha ricevuto risposte da Piazza della Libertà?

 

 

 

Con il Prefetto ci sentiamo spesso ma devo dire che, no, non abbiamo parlato del comunicato stampa al quale lei allude.

 

Questa città ha fatto notevoli passi avanti in tema di legalità. Ricordo che quella delle baby gang è una emergenza nazionale, come ha ricordato pochi giorni fa il Ministro Cartabia, non certo una specifica criticità pontina. Mi paiono critiche un po’ strumentali, anche perché frutto di una scarsa conoscenza dei dati sul fenomeno.

 

 

 

Lei ha detto che sul Pnrr bisogna correre veloci. Come stanno andando i bandi che dovranno essere presentati?

 

 

 

Ci sono alcuni settori, come ad esempio quello dell’ambiente, in cui siamo molto avanti. Anche sul versante delle scuole. Stiamo predisponendo una cabina di regia interistituzionale con la Provincia, l’Ater, la Camera di Commercio, Unindustria ed Università per unire le forze ed avviare partenariati pubblico-privati. I tempi sono molto stretti. Questo aspetto lo hanno compreso più i cittadini che alcuni politici.

 

 

 

Lei è passato da avere una maggioranza bulgara come nella sua prima consiliatura, ad una situazione dove occorreva la politica per ricercare convergenze più ampie. Ha avvertito questo cambiamento?

 

 

 

E’ così. Questa seconda esperienza mi sta mettendo alla prova sulle capacità politiche, coltivando la mediazione ed il dialogo. Ho dovuto imparare un po’ in fretta ma credo che il lavoro che stiamo facendo vada in questa direzione. Ogni sera mi fermo a pensare se e come io abbia esercitato quel ruolo di garanzia che gli elettori mi hanno chiesto alle ultime amministrative.

 

Mi faccia esprimere un apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti la Giunta. Si sono calati immediatamente nella dimensione politico-amministrativa, dimostrando competenza e passione. Davvero voglio rivolgere a tutti loro un apprezzamento pubblico.

 

 

 

Naturalmente lei auspica che questa consiliatura duri cinque anni. Al termine di un decennio amministrativo, per cosa le piacerebbe essere ricordato dalla città?

 

 

 

Per aver governato la nostra città in tempi così eccezionali, tra pandemia e Pnrr. Per aver portato la città ad essere sempre più europea, sempre più universitaria. A tal proposito le voglio ricordare che l’Università “La Sapienza” sta investendo 20 milioni di euro, qui a Latina. Le progettualità sono anche il frutto della credibilità della nostra amministrazione.

 

Le dico anche che mi piacerebbe essere ricordato per aver portato Latina fuori da un pantano storico. Questo è il tempo della pacificazione, non dell’antagonismo. Questa ritrovata pacificazione ci porterà ad un livello più alto della nostra storia collettiva.


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