La presentazione degli atti del convegno “Modigliani ebreo livornese” rinviata a causa della guerra in Palestina

L'ufficio stampa del comune: "L'evento non è cancellato lo riproporremo"

146

LIVORNO – Archiviata ormai da due anni e mezzo la mostra del centenario di Modigliani, il curatore Marc Restellini dell’Istituto omonimo che ha organizzato l’esposizione era atteso a Livorno la scorsa settimana per la presentazione ufficiale degli atti del convegno “Modigliani ebreo livornese, storia familiare e formazione di un genio” tenutosi dal 20 al 22 gennaio 2020 a villa Henderson.

L’evento non è stato realizzato per motivi di sicurezza a causa della guerra israelo palestinese mentre l’ufficio stampa del Comune di Livorno annuncia che la presentazione non sarà annullata ma solo rinviata. Al convegno di due anni fa curato dal professor Pardo Fornaciari parteciparono ricercatori e studiosi delle università di Israele, Stati Uniti e Italia, nonché il genealogista livornese Matteo Giunti, lo studioso e collezionista di foto romano Mario Di Chiara e il rabbino Ariel Toaff.

Nel frattempo si è chiuso il maggio scorso l’ultimo capitolo riguardante la multa comminata al comune di Livorno dall’agenzia di entrare grazie alla segnalazione del partito di opposizione in giunta Fratelli d’Italia per il pagamento ritenuto irregolare al curatore Marc Restellini. Invece della sanzione di 800 mila euro composta dall’ammanco versato più la multa, il comune attraverso una conciliazione ha chiuso il procedimento con il pagamento di 22 mila euro, un diciottesimo di quanto dovuto della ritenuta d’acconto di Restellini, con la multa cancellata poiché non sono state ravvisate le dinamiche di danno erariale.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteSaranno forse il gergo politichese e il connesso linguaggio violento che suscitano il sentimento dell’odio in chi non ha un adeguato scudo culturale?
Articolo successivoBeccata un’altra furbetta del reddito di cittadinanza in provincia: denunciata dai Carabinieri
Divento giornalista pubblicista nel 2012 lavorando per Il Tirreno per quattro anni e mezzo nella redazione della cronaca di Livorno, in seguito faccio varie esperienze personali sempre volte ad accrescere la mia esperienza professionale. Ho collaborato con più di un giornale on line, guidandone alcuni, ho lavorato come addetto stampa nel campo della politica, dello sport e dello spettacolo, attualmente affianco la professione giornalistica a quella di scrittore.