L’angolo delle curiosità su Dante Alighieri

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I costumi e le mode degli uomini cambiano come le foglie sul ramo,  alcune delle quali vanno ed altre vengono.

Dante Alighieri

Nella Vita Nuova, testo dove si alternano versi e prosa, il poeta spiega come è nato il suo amore per Beatrice. Il loro primo incontro è avvenuto quando avevano entrambi nove anni. Il sommo poeta ornerà a rivederla esattamente nove anni più tardi (i numeri sono molto importanti per Dante). Beatrice continuerà a vegliare sul poeta anche dopo la morte avvenuta nel 1290.

         Secondo il largo consenso degli esperti di Dante e del suo capolavoro la Divina Commedia, poema sacro, il 25 marzo del 1300 sarebbe cominciato il viaggio ultraterreno del poeta, festa dell’Annunciazione, primo giorno dell’anno secondo il calendario fiorentino in uso all’epoca di Dante.

Il 16 giugno del 2008 il Consiglio comunale di Firenze ha finalmente revocato la condanna (a 5.000 fiorini di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici, esilio perpetuo) del 1302 inflitta a Dante Alighieri.

L’immagine più diffusa di Dante è quella che lo ritrae con il naso adunco, gli zigomi pronunciati, l’immancabile tunica con la cuffia sormontata dal cappuccio decorato dalle fronde di alloro, con cui venivano incoronati pubblicamente i poeti. Oggi la sua immagine, oltre che sulle monete metalliche (sul retro dei pezzi di due euro), la ritroviamo stampata anche sulle bottiglie di olio.

La Divina Commedia, secondo alcuni critici, è una storia d’amore che Dante racconta attraverso una vastissima serie di riferimenti alla vicende della sua epoca, del passato e della Bibbia, ma anche un continuo interrogarsi sul destino, sulle debolezze e grandezze dell’umanità.

La Divina Commedia che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della letteratura e della stessa lingua italiana, è un grande racconto popolare avvincente e fantasioso, sostenuto da una robustissima erudizione. Nell’opera sono presenti importanti considerazioni filosofiche e teologiche, significati allegorici, insuperabili immagini poetiche e apprezzamenti morali.

In diversi passi del poema Dante propone l’immagine dell’infanzia, che per lui è una condizione di sapienza misteriosa. Nel canto XXXIII del Paradiso (vv.107-108), quando il poeta è riuscito a contemplare il volto di Dio, non riesce a trovare le parole adatte per esprimere un’esperienza così eccezionale e dice di sentirsi come «un fante/ che bagni ancor la lingua a la mammella», come un bambino ancora allattato dalla madre.

L’eterno fascino di Dante e della sua poesia, con i suoi valori ed elementi religiosi e morali in cui tutti si riconoscono, lo si avverte dal fatto che molte persone ripetono con naturalezza a memoria i brani più celebri della Commedia. Tutto ciò accade perché Dante ha il dono di quella magia che tanti commentatori hanno sapientemente esplorato, ma che nessuno ha potuto esaurire, essendo Dante un classico che, come diceva Italo Calvino, «non ha finito da dire quel che ha da dire».

Nella famosa terzina di Dante il primo verso fa rima con il terzo, il secondo con il primo della terzina successiva  e così via. Per alcuni la terzina è un omaggio alla Trinità di Dio.


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