LATINA – Nella seduta odierna della Commissione congiunta Attività Produttive e Urbanistica, presieduta dal Cons. Mario Faticoni e dal Cons. Emilio Ranieri, alla presenza dell’Ass. all’Urbanistica Remigio Coco, del Dirigente Arch. Eleonora Daga e del Responsabile SUAP-SUE Arch. Stefano Gargano, è stato presentato un adeguamento urbanistico ai sensi dell’art. 20 della LR 22/2019 il quale, secondo il Gruppo Consiliare di Latina nel Cuore, risulta “completamente privo di valenza giuridica e del regolamento di attuazione”.

Vista la delibera 64/2013, ci aspettavamo che gli uffici ponessero alla nostra attenzione la documentazione grafica necessaria a verificare la localizzazione delle attività oggetto della ricognizione del 2013, le procedure del loro adeguamento urbanistico e la norma tecnica necessaria a gestire la loro esistenza; al contrario, oggi ci è stato recapitato un documento nel quale non vi è traccia delle attività accertate negli allegati 2, 3, 4 e 5 della DCC 64/2013” ha esordito il Presidente della Commissione Attività Produttive Mario Faticoni.

La proposta presentata dall’Assessore Coco e redatta dall’Ufficio del Piano presenta delle discrasie. Si parla infatti di una seduta consiliare della Regione convocata per il 30 maggio, sconvocata e riconvocata per il 20 giugno e poi sconvocata nuovamente senza più andare in scena: un fatto gravissimo! Il regolamento regionale in esito al TUC, da un punto di vista amministrativo, non esiste: come mai il documento riporta questo riferimento?” ha proseguito l’On. Vincenzo Zaccheo: “Inoltre, c’è un progetto UPPER del Comune di Latina che localizza su un lotto di un privato un lago, mentre nella delibera DCC 64/2013 era prevista la realizzazione del Centro Commerciale Parco dei Pini. Delle due, l’una” ha affermato l’On. Zaccheo: “Il mio intervento è a favore di un Piano del Commercio trasparente, senza corsie privilegiate, che sblocchi la situazione di chi è in attesa dal 2013. Questa amministrazione ha il dovere di spiegarci al più presto come intende muoversi sul piano commerciale” ha chiosato il già sindaco di Latina, incalzato dal Consigliere Renzo Scalco, il quale ha invece chiesto chiarimenti rispetto al Piano di destinazione d’uso della Marina di Latina.

“Dopo 9 anni, nulla è stato recepito della delibera 64/2013: si sarebbe dovuto fare ben altro per adeguare lo strumento urbanistico, come la mappatura puntuale dei siti individuali e da adeguare e le norme tecniche conseguenti, necessarie a gestire la vita dei siti. L’Ufficio ci sottopone invece un documento che si basa su un regolamento che non esiste e soprattutto che non rispetta l’equità: nel 2021, infatti, il SUAP ha rilasciato 45 nuove concessioni nonostante vi siano ancora centinaia di attività che dal 2013 attendono l’adeguamento urbanistico” ha concluso il Presidente Faticoni. “Senza un atto di consiglio che modifichi la delibera 64/2013 la quale, ricordiamo, all’epoca fu votata all’unanimità, si è proceduto lo stesso a cambiare le carte in tavola, un modus operandi poco trasparente e che non rispetta né noi né i cittadini. Ci aspettiamo che la struttura tecnica dipendente dall’amministrazione porti diligentemente a compimento i mandati che il consiglio comunale le affida, senza tuttavia sconfinare in ambiti che non le competono”.


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