“Cessato interesse pubblico alla realizzazione dell’opera”. Questa la motivazione alla base della delibera n. 163 del 12 ottobre 2021 con la quale la Giunta di Sabaudia decide di lasciar cadere il progetto di realizzazione della piscina comunale in area Capogrosso, destinando i fondi dedicati del mutuo acceso a suo tempo con la Cassa Depositi e Prestiti per l’esecuzione di lavori aventi ad oggetto “Opere di urbanizzazione Borgo Vodice e Borgo San Donato”.
Alla notizia insorgono Città Nuova e Scegli Sabaudia.
Le Associazioni Civiche, In primis, contestano il fatto “che la decisione circa l’attualità o il venire meno dell’interesse pubblico sarebbe spettata al Consiglio Comunale, unico Organo rappresentativo dei cittadini, e non alla Giunta. Peraltro, gli interessi sul mutuo vengono pagati dalla collettività e, pertanto, sarebbe stato ancor più necessario che la decisione, per certi versi anche storica, venisse esaminata in Consiglio”.
Fanno poi presente che, agendo unilateralmente, l’Amministrazione “non ha tenuto in nessun conto i quotidiani disagi che da anni incontrano le tante famiglie di sabaudiani che, per far praticare ai propri figli gli sport natatori, sono costrette a raggiungere gli impianti di Latina, Borgo Hermada e, addirittura, Mazzocchio, e che la stessa ha anche dimenticato che, in taluni casi, le attività motorie acquatiche vengono praticate da coloro che, per vari motivi, devono seguire specifiche terapie riabilitative”.

“Discutibile – aggiungono nella nota stampa in data odierna i presidenti Alberto Mosca e Cosimo D’Amico -avere barattato l’abbandono del progetto della piscina con le pur necessarie opere da realizzare nei Borghi. I cittadini dei nostri Borghi, difatti, dimenticati da anni dall’Amministrazione, vengono ora improvvisamente riconsiderati con una manovra improvvida, a distanza di pochi mesi dalle elezioni amministrative. Ma quello che più stupisce è che tali cittadini, alla stregua di ogni cittadino di Sabaudia, non solo hanno il diritto di vedere realizzate le opere che da anni chiedono, ma avrebbero altresì il diritto di praticare la attività natatorie nel proprio Comune, senza essere anch’essi costretti a raggiungere altre località”.

Le Associazioni si chiedono allora “se non sarebbe stato più corretto valutare in ottica complessiva di rinunciare, ad esempio, alla tanto decantata Prova di Coppa del Mondo di canottaggio, che, a fronte di oneri considerevoli per le casse comunali, non ha arrecato alcun significativo vantaggio economico per il nostro territorio, piuttosto che decidere di rinunciare di getto al perseguimento del tanto atteso progetto di realizzazione della piscina, reimpiegando i fondi per interventi sicuramente necessari ma che, messi in programma ora, sanno tanto di spot elettorale”.


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