Ancora 29 nuovi casi riscontrati oggi dalla Asl di Latina nel territorio di Sezze.
Un periodo veramente difficile per la città stretta nella morsa della preoccupazione, dove altrettanto difficile diventa per l’Amministrazione prendere decisioni che possano incontrare il favore di tutti.
“Da una parte – scrive il sindaco Sergio Di Raimo – c’è la volontà di assumere provvedimenti che contribuiscano a ridurre i contatti sociali e, di conseguenza, i contagi”, ma dall’altra c’è quella di non svantaggiare alcuni settori.
Il nodo più spinoso da sciogliere è rappresentato dal comparto scolastico: chiudere o non chiudere le scuole?
“Certamente – osserva Di Raimo – la sospensione delle lezioni in presenza riduce di molto i contatti sociali e quindi i contagi”. Ma dall’altra parte non può non ravvisare l’estrema necessità di tornare quanto prima alla didattica in presenza, certamente più idonea a facilitare il percorso formativo e di apprendimento dei bambini, anche per non continuare a gravare di ulteriori disagi genitori, famiglie e gli stessi alunni.
Insomma didattica a distanza, per contenere la diffusione del virus, o didattica ordinaria?
“Entro domenica mattina – conclude il sindaco – prenderò la decisione facendo la sintesi delle volontà dei consiglieri comunali e dei pareri espressi dalle Dirigenti scolastiche”.


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