L’autobiografia di Nada conquista Rai 1 e tutta Italia. I livornesi approvano

Ai livornesi piace, tutti davanti alla tv per Nada, la bambina che non voleva cantare

1204
Una scena del film con Nada Malanima interpretata da Tecla Insolia

LIVORNO – Una bambina che non voleva cantare, la storia di Nada Malanima questa sera monopolizza il piccolo schermo su Rai 1, liberamente ispirato al libro Il mio cuore umano, autobiografia della cantante. Nada, il pulcino del Gabbro, come la chiamavano nell’ambiente, la ragazzina che nel 1969, a soli 15 anni si presentò all’Ariston stregando il pubblico. Un libro che la cantante livornese, anzi, gabbrigiana, scrisse per liberarsi del dolore passato. Una donna che è stata ed è cantante, attrice e scrittrice poliedrica e apprezzata in qualunque cosa fatta.
Nada è interpretata da Tecla Insolia, la giovane cantante cresciuta a Piombino (Livorno). Presenti nel cast Carolina Crescentini, Sergio Albelli, Nunzia Schiano, Paolo Calabresi e molti altri big in quest’apprezzata serie.

A Livorno tutti incollati davanti alla tv per vedere quella bambina che queste campagne hanno cresciuto e di cui lei non si è dimenticata. Grande successo per il film, commenti molto positivi da parte dei concittadini. Un po’ di amarezza per le scene girate nelle campagne romane e non effettivamente in quelle livornesi. Alcuni scherzano: “Parlano fiorentino”. In effetti alcuni attori non sono riusciti ad interpretare un accento prettamente livornese, quanto piuttosto del centro Toscana. Ma poco importa, la riuscita è buona, un degno omaggio ad una grande artista, ad una grande donna.

Nel 1969, sul palco di Sanremo, non trionferà. Ma la sua canzone Ma che freddo fa, diventerà un cult della storia della musica italiana. Poi nel 1971 il successo anche su quel palco che l’aveva svezzata con il celebre Il cuore è zingaro. Ma quella bambina mai cresciuta, ha ancora la testa nelle sue campagne e si sente oppressa negli abiti che i suoi discografici gli hanno cucito addosso. Così negli anni 70′ incontra Gerry Manzoli, batterista. Con lui si sposerà e avrà una figlia, ma soprattutto, come dichiarato da lei, sarà il suo primo supporter, sempre pronto a spronarla ed incoraggiarla: “Senza di lui avrei fatto la metà delle cose” confessa. Negli anni 70′ inizia  ad amare quel mestiere in cui si è involontariamente ritrovata. Nel 1983 esce Smalto, un album che avrà il suo successo grazie ad Amore disperato, che diventerà un tormentone.

Dopo non pochi successi, innumerevoli collaborazioni inizia anche a scrivere, non senza successo, Scrive 5 libri. Nel 2016 torna alla ribalta con il suo brano Senza un perché (del 2004), che diventa colonna sonora di The young Pope, serie di Sorrentino. Quella bambina è cresciuta, ma senza mai perdere i contatti con la terra, direbbe il collega Battiato. Il cuore sempre là, nelle campagne del Gabbro, che l’hanno cresciuta e amata e lei non l’ha dimenticato.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.