Agenzia incassava importi per le tasse comunali senza versare i proventi. La titolare denunciata per truffa

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LATINA - CRO - OPERAZIONE GUARDIA DI FINANZA GDF CONTROLLI - PATTUGLIE - AUTOMEZZI - PALAZZO M - FOTO: PAOLA LIBRALATO

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, nell’ambito dei compiti di polizia economico-finanziaria, hanno concluso un’accurata attività investigativa finalizzata a contrastare condotte di truffa e l’esercizio abusivo di attività finanziaria nei servizi di pagamento, che hanno coinvolto un ampio numero di cittadini.

In particolare, i militari del Gruppo di Latina hanno condotto un’indagine autonoma, poi confluita in una delega investigativa rilasciata dalla Procura della Repubblica di Latina, contro un’agenzia operante come “poste telematiche”. Quest’agenzia, apparentemente dedita alla riscossione di tributi, veniva in realtà utilizzata per appropriarsi indebitamente delle somme corrisposte dai cittadini in buona fede.

Nell’ambito di tale indagine, è emerso che la titolare dell’agenzia, dal 2017 in poi, avrebbe raccolto somme di denaro da numerosi privati senza le necessarie autorizzazioni. Questi importi, dichiarati destinati al pagamento di tributi locali, venivano trattenuti dalla titolare stessa, che rilasciava false ricevute di pagamento, senza poi versarli come dichiarato agli utenti.

A seguito dei riscontri effettuati presso il Comune di Latina su centinaia di posizioni e dell’analisi della documentazione amministrativo-contabile, nonché degli accertamenti bancari disposti dall’Autorità Giudiziaria e delle testimonianze raccolte da numerose persone coinvolte, sono emersi elementi probatori che indicano la presenza di un meccanismo di truffa strutturato e protratto nel tempo. Questo sistema ha permesso all’imprenditrice di ottenere profitti a scapito di un elevato numero di cittadini, soprattutto anziani.

Dai minuziosi accertamenti svolti, è emerso che le somme riscosse per imposte e “prestazioni di servizio” non venivano versate al Comune di Latina, nonostante la titolare rilasciasse false attestazioni di pagamento. In alcuni casi, le somme incassate venivano versate solo parzialmente all’ente comunale, e solo a seguito delle rimostranze dei clienti, i quali avevano ricevuto avvisi di pagamento delle imposte locali o notifiche di cartelle esattoriali.

La donna, pur restando presunta innocente fino alla conclusione del processo, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa (art. 640 c.p.) ed esercizio abusivo di attività finanziaria (art. 131 ter del T.U.B.), per aver esercitato abusivamente servizi di pagamento e attività di intermediazione finanziaria senza le necessarie autorizzazioni.

L’indagine condotta dalle Fiamme Gialle di Latina, in sinergia con la Procura della Repubblica di Latina, evidenzia ulteriormente la forte vocazione sociale del Corpo, che oltre a garantire l’azione tipica di polizia economico-finanziaria, si impegna a tutela della parte sana della società e dell’intera collettività. Il Corpo scende in campo in prima linea per contrastare gli illeciti, garantire il corretto funzionamento del mercato e la buona fede dei cittadini, soprattutto i più vulnerabili, e per tutelare le risorse pubbliche gestite dagli Enti locali per garantire i servizi essenziali.


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