Andrea Romiti raccoglie l’appello di una delle vittime del Forteto

Alessandro Bastianelli è uno dei sopravvissuti al dramma degli abusi sessuali, adesso è disoccupato e cerca lavoro

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Andrea Romiti e Alessandro Bastianelli
Andrea Romiti e Alessandro Bastianelli

LIVORNO – Andrea Romiti, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia raccoglie l’appello di una delle vittime del Forteto, una cooperativa agricola per l’affido tramite il Tribunale dei minori della provincia di Firenze che in realtà era un vero e proprio lager in cui i bambini erano costretti a subire sevizie, maltrattamenti e abusi sessuali. Alessandro Bastianelli, livornese di 45 anni è uno dei sopravvissuti tra i bambini e gli adolescenti che hanno avuto la disgrazia di essere stati affidati al Forteto. Per lui l’incubo è durato 13 anni, da quando ne aveva 13 fino ai 26. Poi il ritorno a casa e alla famiglia a Livorno, i problemi di inserimento e i servizi sociali livornesi che lo hanno accolto. Oggi Alessandro è disoccupato, da poco ha perso la madre e ha il padre pensionato, la sua richiesta di aiuto e di lavoro è stata raccolta dal consigliere Romiti che gira con lui un video nelle sale di Palazzo Comunale e poi lo diffonde su Facebook. Alessandro si considera un “sopravvissuto” perché sono in molti i reduci del Forteto a non avercela fatta a dimenticare l’orrore ed essersi suicidati. La cooperativa Il Forteto nasce in provincia di Firenze nel 1977, i fondatori sono Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi. Le prime denunce per abusi sessuali e pedofilia partono subito nel 1978 e le prime condanne arrivano nel 1985. Nonostante questo l’attività del Forteto va inspiegabilmente avanti continuando a ottenere fondi dalla Regione e affidi di minori da parte del Tribunale. Nel 2000 a seguito di una denuncia da parte di una madre belga a cui era stato impedito di vedere i due figli in affido, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna lo Stato Italiano a pagare un risarcimento di 200 milioni di Lire. Negli anni successivi si moltiplicano le accuse, le molestie e gli scandali, si aprono ben due commissioni d’inchiesta regionali e una parlamentare. Le condanne definitive arriveranno nel 2017 con 14 anni e 10 mesi di reclusione per Fiesoli, l’assoluzione per prescrizione per Goffredi che aveva ottenuto 6 anni, 6 anni e 4 mesi di reclusione per Daniela Tardani, un’altra delle affidatarie del Forteto e le condanne con pene minori per gli altri 9 colpevoli coinvolti, anche se alcuni di loro come Goffredi saranno assolti per prescrizione. Nel 2018 il Forteto viene commissariato dalla Stato Italiano e finalmente l’incubo finisce. Una vicenda allucinante e un orribile crimine su cui molto di più e molto più in fretta si poteva fare per porvi rimedio.


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