Da domani tutti a casa, la Toscana è rossa e Giani non ci sta

Amareggiato per la decisione il governatore Eugenio Giani

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Da domani la Toscana sarà rossa, ma non solo politicamente. La regione è stata considerata ad alto rischio in relazione all’emergenza coronavirus secondo l’ordinanza del ministro Roberto Speranza, in vigore da domani, domenica. Un duro colpo che si abbatte sulla regione del pegaso, quando ancora i cittadini stavano imparando ed attuando le misure della zona arancione annunciata appena pochi giorni fa.

Da domani bisognerà restare tutti a casa come recitava il mantra del primo lock-down di marzo. Sarà un lock-down a tutti gli effetti, ci si potrà spostare solo per comprovate esigenze, per lavoro, per salute. Chiusi tutti gli esercizi commerciali fatta eccezione per rivendite di alimenti, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Resteranno aperti i luoghi di culto. Si potrà anche uscire per brevi passeggiate vicino a casa o per rientrare presso il proprio domicilio/ residenza.

Non ci sta il governatore della regione Eugenio Giani, che sottolinea come i dati si riferiscano al periodo 2-8 novembre e che in regione attualmente è in corso un lieve miglioramento della curva epidemiologica. Nonostante questo il presiedente sottolinea come s’impegnerà, come uomo dello stato, a far rispettare le direttive di Roma pur non condividendole.
Interdetto anche l’epidemiologo Voller che ha dichiarato: La gente si disorienta. La verità è che non abbiamo capito se l’Rt sia davvero in grado di fotografare la realtà

Le indicazioni del ministero sui divieti in zona rossa

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