LATINA – «L’ex sindaco di Latina Coletta continua a sorprendere e sempre in negativo. L’ultimo atto di chi dal 2016 ad oggi ha dimostrato ad ogni passo di aver confuso il ruolo di sindaco con quello di un imperatore si è consumato con la scelta di esternalizzare il servizio dell’asilo nido comunale Babylandia di via Bachelet. Una decisione consolidata nella delibera di giunta del 28/4/2022, avente ad oggetto “Potenziamento del sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia. Atto di indirizzo”. Atto che l’ex sindaco e la sua maggioranza ovviamente si sono ben guardati da portare all’esame della commissione consiliare competente e del consiglio comunale che, anche se Coletta ed Lbc hanno sempre preferito ignorare, è l’unico consesso istituzionale in cui decisioni come questa, che gravano in modo determinante sul piano dei servizi dei cittadini, devono passare. Scelta che avrà, tra l’altro, un costo consistente che pagheranno i cittadini oggi ignari di questa situazione per un importo di quasi 500mila euro a cui si aggiungeranno quelli per tutte le famiglie che intenderanno avvalersi di una struttura che da pubblica diventerà a tutti gli effetti privata.

L’ex sindaco Coletta e la sua maggioranza che della trasparenza e del governo del bene comune hanno fatto un simbolo dovrebbero avere il coraggio di spiegare ai cittadini le ragioni per cui la decisione che porterà all’esternalizzazione dell’asilo nido Babylandia non sia stata illustrata ma si sia preferito metterla in campo sotto traccia facendo in modo che la procedure finisse tra le righe di una deliberazione articolata e complessa che ha ad oggetto l’implementazione dei servizi non certo, come in questo caso, la loro riduzione. L’asilo di via Bachelet infatti rappresenta uno dei fiori all’occhiello per Latina contraddistinguendosi per un’offerta formativa di altissimo livello, personale qualificato e professionale, dotato di una struttura ampia e all’avanguardia in grado di offrire ai piccoli e alle loro famiglie qualità ed efficienza. Tale scelta avrà ripercussioni sul bilancio del Comune.

Esternalizzando infatti cambia natura la voce ‘costi del personale’ che, di fatto, non vengono più qualificati come spesa diretta per il personale ma come spesa del servizio in concessione mettendo di fatto a rischio la gestione comunale del sistema integrato 0-6. La situazione poi peggiorerà alla luce degli investimenti previsti dal Pnrr che destinano 4,6 miliardi al Piano asili nidi, servizi integrati e scuole di infanzia, fondi che con queste procedure si rischia di perdere per il Comune di Latina.. Quella di privatizzare l’asilo nido di via Bachelet è una scelta su cui, se i cittadini confermeranno il loro consenso alle elezioni del 4 settembre, come consiglieri comunali della Lega intendiamo non solo approfondire ma bloccare nell’interesse del personale impiegato e della nostra comunità. Ci auguriamo che questo possa essere davvero l’ultimo vergognoso atto dell’ex sindaco Coletta e che i cittadini intendano una volta per tutte chiudere dopo sei anni una gestione della cosa pubblica, a segno Lbc, che ha prodotto e continua a produrre solo disservizi a danno della comunità».

Lo dichiarano in un comunicato congiunto gli ex consiglieri comunali della Lega, Vincenzo Valletta e Valeria Tripodi


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