Livorno si aggiudica un milione di euro per un progetto umanitario in Nicaragua

Il Comune di Livorno e l’associazione Italiana Nicaragua promuoveranno, grazie ai fondi stanziati dall’AICS, un progetto per migliorare l’acqua potabile in Nicaragua.

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Foto Luca Alessandro Avelardi

LIVORNO – Si è svolta ieri a Palazzo Civico una conferenza stampa dal contenuto molto ambizioso e che può rendere orgogliosi tutti i cittadini di Livorno. Il Comune, infatti, è riuscito ad aggiudicarsi un finanziamento di un 1.2 milioni di euro (di cui 900.000 stanziati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nota come AICS) per promuovere un progetto umanitario in Nicaragua con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’acqua potabile in uno dei Paesi più poveri del continente americano.

Alla presentazione del progetto erano presenti l’assessora per le relazioni internazionali Barbara Bonciani, il dott. Andrea Grillo, referente dell’ASL nord ovest per la cooperazione sanitaria, il dott. Bianchi, responsabile scientifico del progetto, il presidente dell’Associazione Nicaragua Mauro Rubichi e il presidente dell’ASA Livorno dott. Stefano Taddia.

Oltre ai saluti iniziali dell’assessora Bonciani, che si ritiene soddisfatta di questo prestigioso risultato per il Comune e per la città intera, sono il dott. Grillo e il dott. Bianchi a evidenziare gli aspetti più prettamente sanitari sul quale il progetto insiste: Bianchi afferma infatti che il Nicaragua <<presenta un altissimo tasso di malattie renali-croniche, che sono causate in larga scala da una pessima qualità dell’acqua potabile. Il nostro obiettivo è quello di cercare di ridurre il problema alla sorgente, ovvero andando a intervenire sulla qualità dell’acqua di cui la popolazione dispone>>.

Il presidente dell’Associazione Nicaragua sottolinea come questo nuovo obiettivo sia di importanza primaria: <<In Nicaragua l’acqua non manca, ma non è sana. Ora bisogna lavorare su questa grossa contraddizione e trovare una soluzione>>. Rubichi ricorda inoltre come siano già state portate avanti in anni precedenti alcune iniziative da parte dell’Associazione nel Paese americano, come la creazione di orti eco-sostenibili in alcune località.

Il presidente dell’ASA infine sottolinea nuovamente l’importanza della qualità dell’acqua, soprattutto in un paese così sfortunato come il Nicaragua. Per questo anche ASA metterà al servizio del progetto la sua professionalità per portare buona acqua anche oltreoceano.

Ricordiamo, con grandissima soddisfazione, che solo 12 progetti sui circa 70 presentati sono riusciti ad aggiudicarsi i fondi stanziati dall’AICS. Il fatto che la nostra città sia riuscita a ottenere questo cospicuo finanziamento per un progetto solidale deve renderci davvero fieri!


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