Spostamenti tra comuni, sì per vedere i propri figli

Cosa dice in merito l'ordinanza

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TOSCANA – Il dibattito sulle restrizioni stabilite dall’ultimo DPCM è stato quanto mai acceso, e ha visto scontrarsi posizioni opposte sul delicato tema degli spostamenti tra comuni, soprattutto durante il periodo delle festività per incontrare gli affetti più stretti.

Per quanto riguarda la Toscana, uscita da pochi giorni dalla zona rossa, con l’ordinanza del 5 dicembre il governatore Eugenio Giani ha decretato che, in caso di necessità, è possibile allontanarsi dal proprio comune o recarsi in un comune limitrofo. Si tratta
principalmente di situazioni in cui non sono previsti momenti di socialità, tra cui la possibilità di fare la spesa in supermercati più convenienti, di usufruire di servizi per la persona o di una toccata e fuga nelle seconde case per verificarne le condizioni, ma Giani coglie anche l’occasione di fare chiarezza sulla questione “congiunti”.

L’ordinanza specifica infatti che i genitori separati potranno spostarsi in un altro comune per andare a trovare i propri figli o per portarli con sé nel comune di residenza, a patto che siano
accordati tra loro ed a prescindere dal fatto che siano legalmente divorziati.


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