Al via il Summit G20: dopo l’Arabia Saudita, nel 2021 sarà il turno dell’Italia

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É iniziato oggi in versione virtuale il week-end conclusivo della presidenza saudita del G20, il gruppo che comprende le prime 19 potenze economiche del pianeta, tra cui l’Italia, e l’Unione Europea.

Si tratta del primo summit ospitato (seppur virtualmente) da un paese arabo, l’Arabia Saudita, un paese che certo primeggia per ricchezza ma che non si è certo distinto per rispetto dei diritti umani e civili.   I temi che verranno affrontati saranno la pandemia, l’economia globale e l’ambiente. Al termine del vertice, vi sarà un passaggio di testimone dall’Arabia Saudita all’Italia che dal primo dicembre sarà infatti presidente di turno dell’organizzazione.

La guida dell’Arabia Saudita per il 2020 ha destato non poche perplessità e sollevato diverse proteste e proposte di boicottaggio. Del resto, non siamo abituati a vedere un paese come l’Arabia saudita al centro della scena diplomatica internazionale ed occorre evitare che questa visibilità serva in qualche modo a riabilitare agli occhi del mondo intero un regime oppressivo come quello saudita.

Il suo leader, il principe Mohammad Bin Salman, ha già collezionato un curriculum di crimini e violenze niente male per i suoi 35 anni. Forse ricorderete, appena due anni fa, l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso brutalmente e sciolto nell’acido da agenti sauditi nell’ambasciata dell’Arabia Saudita in Turchia. Inoltre Bin Salman, accolto inizialmente come un leader progressista e visionario, si è rivelato un dittatore spietato, come dimostrano le indicibili violenze sulle attiviste incarcerate e la guerra in Yemen che ormai si protrae da 5 anni. Tuttavia, a parte alcune sporadiche espressioni di dissenso, tutto ciò non sembra aver sconvolto i paesi occidentali, primi tra tutti gli Stati Uniti, che sotto la presidenza di Trump hanno coltivato una relazione speciale con l’Arabia Saudita. D’altra parte, secondo un rapporto della ong Oxfam, i paesi del G20 hanno esportato armi per un valore di 17 miliardi di dollari verso l’Arabia Saudita, che le ha utilizzate per una guerra sanguinaria che ha causato più di 100mila vittime, anche tra i civili.

Con questo vertice si chiude un capitolo e se ne apre un altro che vedrà il nostro paese ricoprire un ruolo di primo piano a livello internazionale a partire dal 1° dicembre. La presidenza italiana non sarebbe potuta capitare in un momento più topico. La capacità del bel paese di guidare il mondo verso soluzioni economiche efficaci nell’era post-pandemia sarà un decisivo banco di prova per la sopravvivenza del multilateralismo e per la credibilità dell’Italia, che pur facendo  parte del G20, vede il suo potere economico fortemente ridimensionato davanti alle grandi potenze emergenti.

 


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