Qualità della vita Sole 24 Ore: Livorno scivola 66°, bene la cultura male la sicurezza

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LIVORNO – Anche quest’anno è uscita la consueta classifica, stilata ogni anno dal Sole 24 Ore, la più autorevole delle ricerche sulla qualità della vita delle 107 provincie italiane.

Livorno scivola, anzi, sprofonda 66°, nella seconda metà della classifica, perdendo ben 14 posizioni rispetto alla passata edizione. In Toscana fanno peggio soltanto Massa-Carrara e Grosseto, notoriamente maglie nere di queste classifiche.

Ma quali sono i punti deboli di Livorno?

Livorno va male, anzi, malissimo, in tema di giustizia e sicurezza. Altissimo il tasso di criminalità (calcolato sul numero di denunce ogni 100.000 abitanti). In Italia la media è di 3.330, nella nostra Provincia 4.900. Molto elevato anche il dato sui furti in abitazione, delle rapine, delle estorsioni e dei delitti informatici. Ma Livorno è anche capitale della droga, con 75 denunce legate alla droga ogni 100.000 abitanti, contro le 45 medie d’Italia. Unico lato positivo è in via de Lardarel, il tribunale civile è molto efficiente, con una durata media delle cause ben al di sotto dei colleghi degli altri capoluoghi.
Male anche l’aspetto demografico. Livorno ha un tasso di natalità bassissimo, più basso del già disastroso tasso del resto d’Italia.

Ma dov’è che Livorno eccelle?

In cultura e tempo libero siamo bravi, 16° su 107. Tantissimi gli spettacoli e la partecipazione dei Livornesi (in senso lato) a questi eventi culturali. I Livornesi leggono, fanno sport e hanno anche un’ottima scelta di locali, di ogni genere.


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Giurista e giornalista pubblicista dell'Ordine della Toscana, ho vissuto a Firenze, Parigi e Roma senza mai smettere di essere livornese. Per il mio territorio nutro un interesse atavico, un amore senza condizioni. La mia seconda Casa è l'isola d'Elba. Appassionato di scrittura sin dalla più tenera età, gestisco la sezione Toscana della testata oltre ad altre collaborazioni online e su carta stampata.