Ritardi sui vaccini, sospesa la somministrazione della prima dose e slitta a marzo la vaccinazione degli anziani

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FIRENZE- A causa dei ritardi nella consegna delle dosi del vaccino Pfizer e dei dubbi su quello di AstraZeneca, la campagna vaccinale della Toscana, come nel resto d’Italia, inizia a vacillare.

A tutto ciò si aggiunge anche l’incertezza sull’effettivo arrivo di nuove fiale Moderna. La nuova amministrazione americana di Joe Biden ha infatti reso noto di voler aumentare la distribuzione del vaccino sul territorio nazionale e di essere disposta a renderlo disponibile agli altri paesi solo in una fase successiva. L’azienda statunitense Moderna, che ha ricevuto ingenti sussidi statali, difficilmente potrà dire di no, nonostante gli accordi con l’UE. Dunque non c’è solo la questione dei ritardi, ma anche il fatto che alcune case farmaceutiche potrebbero decidere di vendere all’Italia meno vaccini di quelli inizialmente previsti.

Intanto, tra le polemiche, in Toscana è stata già sospesa la somministarzione della prima dosi del vaccino Pfizer a nuovi candidati, in modo da garantire il richiamo a coloro che avevano ricevuto la prima dosi. Di fronte a questa situazione, gli ultraottanetenni che da calendario avrebbero dovuto ricevere il vaccino in febbraio dovranno probabimente aspettare marzo.


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