Vitesco Continental, 10 no green pass a casa

Nessuna novità sostanziale sul fronte tagli, se ne riparla nel 2024

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FAUGLIA (PI) – Crisi Vitesco ex Continental. Ci sono circa dieci lavoratori over 50 senza green pass sospesi senza stipendio mentre all’interno della fabbrica permane il clima d’incertezza occupazionale a causa dei 750 esuberi annunciati nell’autunno 2019 per il 2023, data posticipata in questi giorni al 2024. Il comunicato stampa del colosso tedesco dell’automotive con sede ad Hannover che annunciava chiusure e taglio dei dipendenti in mezza Europa e negli altri stabilimenti in tutto il mondo, compreso quello di Fauglia in provincia di Pisa a causa della crisi ecologica e della transizione verso l’elettrico non è ancora stato ufficialmente smentito e gli impegni per le trattative, con i corsi di aggiornamento per il passaggio alla diversa produzione e le promesse del mondo della politica, non danno ancora risposte certe in grado di tranquillizzare i lavoratori dopo tre anni. “È il caos totale, un gran caos comunque, siamo tutti stanchi e non nego che chi vivrà vedrà, non abbiamo più voglia, vorremmo tanto anche noi sapere le cose come stanno”, fanno sapere gli operai che ormai vivono alla giornata. Intanto a casa senza stipendio ci sono dieci lavoratori senza vaccino e senza green pass, sono ovviamente over 50, tra di loro alcuni per il provvedimento sono caduti insieme alle loro famiglie in una grave emergenza economica e tra i colleghi si sta organizzando una raccolta fondi in favore dei sospesi che dovrebbero essere reintegrati solo a fine emergenza pandemica. Con tutta probabilità resteranno quindi senza stipendio almeno fino al 15 giugno 2022. I lavoratori sospesi si sono schierati in segno di protesta con il movimento “Rete lavoro no green pass” riunitosi in assemblea lo scorso sabato alla Magna a Livorno. La prossima assemblea sarà il prossimo sabato all’aeroporto militare di Pisa alle 15. Sul fronte occupazionale sono giorni di dibattito e di assemblee. Il 26 febbraio c’è stato un incontro con il management tedesco e non vi sono state sostanziali novità. Si conferma la volontà da parte italiana di scongiurare la perdita dei posti di lavoro fornendo produzioni anche in altri settori (elettrico, idrogeno) ma il tutto senza una smentita o un passo indietro ufficiale e cadenzato nel tempo da parte dei tedeschi, come già detto. L’impressione è che l’unica via d’uscita sia la vendita degli stabilimenti. I tedeschi di Continental che detengono il cento per cento della “controllata” Vitesco srl hanno espresso soddisfazione per l’attivazione del Comune di Fauglia nell’area di Crisi Complessa e hanno comunicato di aver posticipato il termine per i licenziamenti dal 2023 al 2024. L’esito delle contrattazioni non è stato ritenuto soddisfacente dal punto di vista delle RSU che chiedono un nuovo confronto al più presto. Per quanto riguarda il fronte occupazionale attuale ed odierno all’interno della fabbrica invece il management tedesco è stato informato che localmente la RSU sta tentando di mediare posizioni ben distanti da quelle dell’azienda su come il personale in somministrazione viene gestito. A tal riguardo la risposta è stata che se la RSU non trova un accordo con l’azienda sulla gestione dei lavoratori somministrati ci saranno conseguenze. Le assemblee si susseguono da diversi giorni e l’unica novità è che gli staff leasing sono stati prorogati fino a fine maggio e sono stati assunti altri interinali con contratti a 2/3 mesi.


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