Il gruppo romano Mardi Gras venerdì 1 dicembre al Killy Joy di Roma

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Ascoltare le musiche e le canzoni del gruppo sonoro romano “Mardi Gras” fa migrare l’orecchio verso i più grandi cantautori angloamericani e non solo, e, come avviene spesso udendo la buona e gradevole musica, avviene un trasporto graduale ad estraniarsi dalla realtà, tant’è che chiudendo gli occhi scorrono nell’oscurità oculare storie diverse, ma storie umane belle e brutte di grande attualità, che non fanno altro che generare o fare affiorare quei sentimenti genuini che danno vigore all’animo.

Al tempo stesso, credo che ascoltare questa musica faccia entrare in risonanza tutti coloro che nello stesso luogo l’ascoltano, e ne faccia provare all’unisono le stesse emozioni e avvertire le stesse sensazioni individuali, come è successo a me e a chi stava con me generando il superamento dell’immancabile horror quietis. In altre parole questa musica credo che induca a creare un’invisibile rete di relazioni sentimentali che unisce le persone oltre ogni aspettativa tangibile.

Ho avuto, infatti, per circa un’ora e trenta, modo di ascoltare e gustare, attraverso la voce altisonante e nitida di Liina Rätsep, gli splendidi brani, tra cui, per citarne uno per tutti, Come speak to me (2000) di Elisa, presentati al live estivo del 17 luglio scorso nella splendida arena del Killy Joy di Roma e ne sono rimasto colpito. Il gruppo sonoro, composto oltre che dalla cantante Liina Rätsep anche da Fabrizio Fontanelli alla chitarra acustica, Alessandro Matilli al piano, Carlo Di Tore Tosti al basso, Fabrizio Del Marchesato alla chitarra elettrica e Mauro Lopez alla batteria, ha evidenziato inaspettatamente caratteristiche tecniche e distintive pregevoli che lo condurranno ad un alto livello musicale prestigioso.

Francesco Giuliano


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Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).