Per Modigliani e per gli appassionati è un dolore

I risvolti della multa dell'Agenzia delle Entrate al Comune per la mostra del centenario

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LIVORNO – Si può dare il peso che si reputa più opportuno alla maledizioni che aleggiano su Modigliani e scegliere che tipo di interpretazione dare alle tante problematiche legate al rapporto con la città di Livorno, con un positivo accento per la grande mostra del centenario e i tentativi di ricucire un litigio che se c’è stato non avrebbe dovuto esserci, ma la questione della multa di 800 mila euro sarà sicuramente, almeno una brutta figura, e come minimo. E se a pagare sarà il Comune di Livorno o l’Agenzia delle Entrate, poco cambia per i cittadini e i contribuenti. Da qui si possono prendere in analisi gli accadimenti legati a questa notizia, passata alla stampa via Facebook, da parte della consigliera di Buongiorno Livorno Valentina Barale, che in una commissione, imbattutasi nell’atto di notifica dell’Agenzia delle Entrate (i consiglieri hanno libero accesso agli atti redatti dall’istituzione comunale), ha deciso di diffonderlo privatamente. In seguito le dichiarazioni del sindaco Luca Salvetti che annuncia il ricorso tramite avvocatura civica contro il provvedimento e il “lancio” arriva anche a Parigi, all’Institute Restellini, che per quanto giochi a nascondersi, non può fare altro che distaccarsi dalla questione. Andrea Romiti di Fratelli d’Italia invece va direttamente da Rai Tre per dire la sua. Il tutto mentre l’ufficio stampa di Palazzo Comunale tace. Come per tutte le disgrazie adesso diventa importante spaccare il capello in quattro all’Interno del provvedimento. Trattasi del mancato pagamento della ritenuta d’acconto della figura del curatore della mostra, Marc Restellini, presidente dell’omonimo istituto che ha organizzato la mostra livornese “chiavi in mano”, oppure “all inclusive” come dicono gli inglesi quando spiegano meglio le cose. Ad una prima analisi il problema è solo italiano, di come inquadrare la “prestazione” e di pagare quindi il regolare tributo all’erario. Se sia una prestazione “professionale” o “intellettuale” o “d’artista” da parte di Marc Restellini poco importa a tutti se non a chi ha interesse a perdere tempo, se partiamo dall’assunto che un certo livello di preparazione professionale per organizzare una mostra come quella del centenario della morte di Modigliani spetti come scontato. In più la mostra è stata a carico per il cento per cento dell’istituto francese, dai furgoni per il trasporto all’allestimento, all’assicurazione delle opere, e il Comune di Livorno ha dovuto solo tagliare il nastro, e ovviamente effettuare i pagamenti. Tutto secondo una prassi, con una società che agisce secondo una pratica riconosciuta in tutto il mondo. Diventa quindi poco probabile uno scarico della responsabilità della questione sui francesi, resta solo la maniera di chiedere scusa ai cittadini, ai contribuenti, e per una volta anche agli appassionati di Modigliani.


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